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Negli ultimi anni la medicina ha fatto passi da gigante contro sovrappeso e obesità. Oggi esistono strumenti nuovi, scientificamente riconosciuti, che possono fare davvero la differenza quando un medico li ritiene indicati. Ed è giusto parlarne senza paura e senza pregiudizi.
C’è però una cosa che chi lavora da vent’anni con il dimagrimento vede ogni giorno: nessuno strumento, da solo, cambia le abitudini di una vita. Funziona come un motore potente, ma la direzione la sceglie chi guida.
Tre domande che ci fanno spesso
“Se esiste una cura, perché dovrei fare anche il resto?” Perché il peso è il risultato di tante cose insieme: cosa mangi, come ti muovi, come dormi, come gestisci lo stress e le emozioni. Se cambia solo il numero sulla bilancia e il resto rimane uguale, il rischio di tornare al punto di partenza è alto.
“Ho paura degli effetti collaterali.” È una domanda legittima, e la risposta giusta non è su internet né nel passaparola: è nello studio di un medico che conosce la tua storia. Ogni strumento ha indicazioni, limiti e controindicazioni, e va valutato caso per caso. Per molte persone, poi, non è nemmeno necessario: alimentazione, tecnologia e supporto bastano.
“Ho già iniziato una terapia, ma non mi sento bene.” Parlane sempre con il medico che ti segue. E sappi che la terapia rende ancora di più se le si affiancano un’alimentazione adeguata, il lavoro sul corpo e un aiuto concreto per cambiare le abitudini.
Dimagrire bene: grasso sì, muscolo no
Quando il peso scende in fretta, una parte di quello che si perde può essere massa muscolare. Ma il muscolo è prezioso: sostiene il metabolismo, la forza, la postura e aiuta a mantenere i risultati nel tempo. Per questo un buon percorso non guarda solo quanti chili si perdono, ma come cambia il corpo: con un’alimentazione che garantisca le proteine e i nutrienti necessari, e con il lavoro sul corpo.
Il dopo conta quanto il durante
La fase più delicata di ogni percorso è il mantenimento. È lì che si vede se le abitudini sono cambiate davvero. Il lavoro con il dietologo e con il counselor serve proprio a questo: costruire, giorno dopo giorno, un rapporto con il cibo che regga anche quando il percorso finisce.

Come lavoriamo in Melithea
In Melithea il punto di partenza è sempre la visita medica. Da lì si costruisce un protocollo su misura, che può unire:
- la tecnologia Ghibli, su cui si basano i nostri percorsi;
- la consulenza dietologica, per un’alimentazione equilibrata e senza privazioni estreme;
- il supporto del counselor e il coaching motivazionale, per cambiare le abitudini dall’interno;
- quando il medico li ritiene indicati, gli strumenti che la medicina mette oggi a disposizione, sempre sotto il suo controllo.
Non tutti hanno bisogno di tutto: è proprio questo il senso di un percorso su misura.
Parliamone di persona
Se stai valutando un percorso, o ne stai già seguendo uno che non ti convince, vieni a parlarne con il nostro medico. La prima consulenza è gratuita: puoi prenotarla online, scriverci su WhatsApp al 320 154 7689 o chiamarci allo 081 737 4240.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Non interrompere né modificare una terapia senza averne parlato con il medico che ti segue.

